Guida · aggiornata il 2 agosto 2026
Ha smesso davvero di fare uova?
Il nido vuoto da tre settimane non vuol dire per forza pensione. Può essere la muta, il buio di novembre, un acaro, un colpo di caldo. Oppure sì, è proprio l'età.
In questa pagina metto in ordine quello che succede alla deposizione con il passare degli anni, con i numeri che ho visto nel mio pollaio e in quelli dei lettori che mi scrivono. Più giù trovi i controlli che faccio la sera sul posatoio per capire se una gallina ha chiuso, e qualche riflessione onesta su cosa farne dopo.
Calo lento o stop improvviso
Il calo dovuto all'età è graduale. Un'ibrida che a un anno ti dava sei uova a settimana, a tre anni ne fa quattro, poi tre, poi comincia a saltare settimane intere. Le uova diventano più grosse, il guscio più sottile e ruvido, ogni tanto ne trovi uno molle sotto il posatoio. È il segno di un apparato che rallenta, non di una malattia.
Lo stop improvviso è un'altra faccenda. Se una gallina giovane o di mezza età passa da un uovo al giorno a zero nel giro di pochi giorni, dietro c'è quasi sempre una causa precisa. Conviene cercarla prima di parlare di pensione.
- Meno luce. Sotto le 13-14 ore di luce al giorno la deposizione rallenta o si ferma. In pianura padana succede già da metà ottobre.
- Muta. Piume per terra e gallina spennacchiata: le energie vanno tutte alle piume nuove.
- Caldo. Sopra i 30 °C molte galline smettono, le razze pesanti per prime.
- Acaro rosso. Il Dermanyssus gallinae di giorno si nasconde nelle fessure dei posatoi e di notte succhia sangue. Se le galline sono pallide e la sera non vogliono entrare, controlla con una torcia un'ora dopo il tramonto.
- Stress. Una volpe che gira intorno al recinto, un trasloco, l'arrivo di compagne nuove.
- Cova. Una chioccia non depone finché la voglia non le passa.
- Alimentazione. Troppi avanzi di cucina e poco mangime fanno scendere le proteine sotto il minimo.
- Malattia. Diarrea, respiro rumoroso, cresta scura o violacea. Qui serve il veterinario, non l'attesa.
La muta, ovvero la pausa che spaventa tutti
Ogni anno, quando le giornate si accorciano, le galline cambiano le piume. Si comincia dalla testa e dal collo, si passa al dorso, poi alle ali e alla coda. In una gallina giovane dura otto, dieci settimane. In un'anziana può arrivare a tre mesi e mezzo, e capita che le piume nuove crescano a chiazze, con zone nude che restano tali fino a gennaio.
Durante la muta la deposizione si ferma quasi sempre. Le piume sono fatte quasi solo di proteine e il corpo non riesce a fare due cose così costose insieme. Per questo in quelle settimane alzo le proteine: passo a un mangime al 18-20% oppure aggiungo ogni giorno 5-10 grammi di larve essiccate a testa. Non di più, che poi ingrassano.
Le penne in crescita, quelle che sembrano aculei azzurrognoli, sono piene di sangue e fanno male se toccate. Evita di prendere in braccio una gallina in muta se non serve, e tienila d'occhio: le compagne a volte beccano proprio lì.
Dopo i quattro o cinque anni molte galline finiscono la muta e non riprendono più, oppure ricominciano a marzo con un uovo ogni tanto, quando le giornate tornano lunghe. Spesso la pensione arriva così, senza una data precisa, dentro una muta un po' più lunga delle altre.
La luce artificiale d'inverno? Allunga la stagione di deposizione, è vero. In una gallina anziana però non fa che consumare le ultime riserve di calcio. Nel recinto delle mie pensionate la lampada non c'è.
Anno per anno: cosa aspettarsi
Numeri medi da pollai familiari con sola luce naturale. Ogni gallina fa storia a sé, ma l'andamento è questo.
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Da 5 a 18 mesi
Il primo anno
Un'ibrida depone 280-310 uova, quasi una al giorno con qualche pausa a dicembre. Una razza pura ne fa tra 100 e 220, a seconda della razza: la Livornese sta in alto, la Padovana e la Moroseta in basso.
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Secondo anno
La prima muta vera
L'ibrida scende a 230-260 uova e affronta la prima muta lunga, che le toglie due mesi di produzione. Il guscio a volte si assottiglia. Le razze pure restano più o meno ai livelli dell'anno prima.
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Terzo anno
Il calo si vede
L'ibrida arriva a 170-210 uova, più grosse e meno regolari. Le razze pure perdono il 10-15%: una buona Livornese fa ancora 180 uova, una Padovana un centinaio.
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Quarto anno
Le pause si allungano
L'ibrida depone 90-140 uova con lunghe interruzioni. Compaiono uova senza guscio, a doppio tuorlo o deformi. Le razze pure tengono un ritmo discreto in primavera e rallentano molto d'estate.
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Quinto e sesto anno
Qualche uovo di primavera
Molte ibride non depongono più, o fanno qualche uovo tra marzo e maggio. Le razze pure arrivano a 60-100 uova l'anno, concentrate in primavera.
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Dal settimo anno
La pensione piena
Le razze pure depongono in modo sporadico, a volte un uovo a settimana in aprile e poi più niente. A quest'età molte ibride non ci arrivano. Quelle che ci arrivano di solito hanno smesso da tempo.
Con la luce artificiale d'inverno le ibride producono di più nei primi due anni e si esauriscono prima. Con il caldo forte di luglio e agosto, tipico della pianura, tutti i numeri scendono.
Ibride e razze pure, due vecchiaie diverse
La tabella mette insieme le razze che si vedono più spesso nei pollai italiani. I valori sono indicativi e vengono da allevatori, associazioni di razza e dalla mia esperienza diretta con una parte di esse.
| Razza | Tipo | Uova al 1° anno | Calo evidente da | Vita media | Da sapere in vecchiaia |
|---|---|---|---|---|---|
| ISA Brown, Lohmann Brown | Ibrida | 290-310 | 18-24 mesi | 4-6 anni | Rischio alto di tumori ovarici e peritonite da tuorlo |
| Bovans nera, Hy-Line | Ibrida | 280-300 | 20-24 mesi | 5-7 anni | In genere un po' più longeva delle rosse |
| Livornese bianca | Razza pura | 200-240 | 3 anni | 7-9 anni | Vivace, vola: usa i posatoi alti anche da vecchia |
| Ancona | Razza pura | 180-200 | 3 anni | 7-9 anni | Rustica, sopporta bene il caldo |
| Padovana | Razza pura | 100-120 | 3-4 anni | 8-10 anni | Il ciuffo copre la vista: col tempo vede sempre meno |
| Orpington | Razza pura | 150-180 | 3-4 anni | 8-10 anni | Tende a ingrassare, attenzione alle razioni |
| Brahma | Razza pura | 120-150 | 4-5 anni | 8-12 anni | Pesante, soffre di artrite e problemi alle zampe |
| Moroseta | Razza pura | 90-120 | 3-4 anni | 9-11 anni | Cova spesso, piumino non impermeabile |
| Mericanel della Brianza | Razza pura nana | 120-150 | 4 anni | 8-10 anni | Piccolissima, mangia 50-60 g al giorno |
Le ibride commerciali sono vendute anche con nomi di fantasia, come Rossa, Nera o Sperlonga. Se non sai cosa hai, chiedi al rivenditore il nome dell'incrocio.
Perché le ibride invecchiano prima
La differenza sta tutta nella selezione. Un'ibrida come la ISA Brown è il risultato di decenni di incroci pensati per una cosa sola: deporre il più possibile nelle prime 72-80 settimane di vita, che è il tempo per cui resta in un capannone. Quello che viene dopo non interessava a nessuno. Ogni guscio contiene circa due grammi di calcio, e una gallina che fa 300 uova in un anno ne fa passare più di mezzo chilo, prendendone una parte dalle proprie ossa.
Le razze italiane come la Livornese, l'Ancona o la Padovana sono state selezionate per secoli nei cortili, dove una gallina doveva durare. Depongono meno ma per più anni, e arrivano alla vecchiaia con un corpo meno consumato. Non è una regola di ferro: ho avuto una ISA Brown arrivata a otto anni e una Brahma che se n'è andata a cinque. Come tendenza però regge.
I controlli che faccio sul posatoio
Si fanno la sera, quando le galline sono appollaiate e si lasciano maneggiare senza agitarsi. Una mano sotto il petto, l'altra sul dorso, e calma.
Le ossa pubiche
Sono le due punte sottili ai lati della cloaca. In una gallina che depone sono distanti due o tre dita, morbide e un po' flessibili. Quando ha smesso si avvicinano fino a un dito o meno e diventano rigide.
La cloaca
In deposizione è grande, ovale, umida e pallida. A riposo diventa piccola, rotonda, asciutta e più colorata, tendente al giallo nelle razze a pelle gialla.
Cresta e bargigli
Rossi, turgidi e caldi in una gallina attiva. Rimpiccioliti e rosa spento quando l'ovaio si è fermato. Occhio però: una cresta rosso vivo in una gallina che non depone da mesi può indicare un disturbo ormonale o un tumore ovarico.
Becco e zampe
Nelle razze a pelle gialla, come Livornese e ISA Brown, il pigmento finisce nei tuorli e becco e zampe sbiadiscono. Quando la gallina smette il giallo torna: prima la cloaca, poi l'anello dell'occhio, il becco e per ultime le zampe, nell'arco di due o tre mesi.
Se hai tante galline simili e vuoi una prova sicura, la sera metti due gocce di colorante alimentare sulla cloaca di quella che sospetti. L'uovo del giorno dopo, se arriva, avrà una striscia colorata. Più semplice ancora: tienila tre o quattro giorni in un recinto a parte con un nido tutto suo, sempre a vista delle compagne.
Tenerla, cederla o altro
Quando una gallina ha smesso le strade sono tre. Le racconto per come sono, senza giudicare chi sceglie diversamente da me.
Tenerla
È la scelta più semplice se hai spazio. Una pensionata non chiede molto: un posto sul posatoio, il mangime giusto, un controllo ogni tanto. Molte fanno da sentinella al gruppo, danno l'allarme per prime quando passa una poiana e tengono in riga le giovani più esuberanti. Se le pensionate diventano tante, pensa a un secondo recinto più piccolo, con posatoi bassi e meno competizione davanti alla mangiatoia.
Cederla a qualcun altro
Funziona con amici, vicini, orti condivisi, a volte con fattorie didattiche. Esistono anche rifugi e santuari per animali da reddito che accolgono galline anziane, ma sono quasi sempre pieni e hanno liste d'attesa lunghe. Diffida degli annunci di chi ritira galline vecchie gratis senza fare domande: non sai dove finiscono.
In Italia anche i pollai familiari vanno registrati presso il servizio veterinario dell'ASL, e quando circola l'influenza aviaria le regioni possono limitare gli spostamenti di pollame anche tra privati. Prima di portare una gallina in un altro pollaio, chiedi all'ASL o al tuo veterinario se nella tua zona ci sono restrizioni in corso.
Macellarla per casa
Per generazioni è stata la fine normale di una gallina di cortile, e per molte famiglie lo è ancora. La macellazione per autoconsumo è consentita, con regole che cambiano da regione a regione, e deve avvenire senza sofferenze inutili. La carne di una gallina di quattro o cinque anni è dura e va bene quasi solo per il brodo. Se non te la senti di farlo, non improvvisare: è il modo più sicuro per far soffrire l'animale. Meglio chiedere a chi lo sa fare.