Guida · aggiornata il 21 giugno 2026
Come prendersi cura di una gallina anziana
Una gallina vecchia non ha bisogno di grandi cose. Ha bisogno delle cose giuste, fatte con costanza: meno calcio, un posatoio a cui arriva, qualcuno che si accorga in tempo quando qualcosa cambia.
Questa è la parte più lunga del sito, perché è anche la fase più lunga. Comincio dal pollaio, passo alla mangiatoia e poi ai problemi di salute che vedo più spesso nelle mie pensionate e in quelle dei lettori.
Quattro numeri da appendere nel pollaio
- 95-115 gdi mangime al giorno per una gallina di taglia media
- 1-1,5%di calcio nel mangime di una gallina che non depone più
- 40-50 cmaltezza giusta del posatoio per un'anziana
- -10% al mesecalo di peso oltre il quale chiamare il veterinario
Adattare il pollaio in sei passaggi
Si fa in un pomeriggio, con una spesa sotto i 40 euro. Io l'ho fatto la prima volta quando la mia Livornese Ines, a sette anni, ha cominciato a dormire per terra sotto il posatoio.
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Abbassa i posatoi
Porta almeno un posatoio a 40-50 cm da terra. Meglio un listello a sezione piatta di 5-7 cm con gli spigoli smussati che un tondino: la gallina appoggia tutta la pianta e d'inverno si copre le dita con le piume del petto.
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Aggiungi una rampa
Una tavola larga 20 cm con listelli trasversali ogni 10-12 cm, pendenza al massimo di 30 gradi. Le anziane saltano male e atterrano peggio, ed è così che nascono molte pododermatiti.
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Rendi morbida la lettiera
Dieci, quindici centimetri di truciolo depolverato o di canapa sotto i posatoi e nella zona di riposo. Cambiala più spesso dove si accumulano le feci, che nelle vecchie sono spesso più molli.
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Metti cibo e acqua ad altezza dorso
Alza abbeveratoio e mangiatoia a 15-20 cm e aggiungi una seconda postazione in un angolo tranquillo. Le giovani prepotenti scacciano le anziane dalla mangiatoia senza che tu te ne accorga.
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Crea un angolo di riposo
Una zona riparata dalle correnti, con sabbia asciutta per il bagno di polvere. D'estate serve ombra piena: sopra i 30 gradi le anziane boccheggiano e possono crollare in poche ore.
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Fai un controllo settimanale
Una sera alla settimana pesa la gallina, guarda zampe, cloaca e addome e annota tutto su un quaderno. Io lo faccio la domenica, in dieci minuti. I cambiamenti lenti si vedono solo così.
Cosa mangia una gallina in pensione
L'errore più comune, e l'ho fatto anch'io per anni, è continuare a dare il mangime per ovaiole. Contiene il 3,5-4% di calcio, che serve a fare il guscio. Una gallina che non depone quel calcio non lo usa, e i reni devono smaltirlo. Col tempo arrivano gotta viscerale e calcoli renali, che nelle galline non danno quasi segni finché non è tardi.
Per le pensionate va bene un mangime da mantenimento o per pollame misto, con l'1-1,5% di calcio e il 15-16% di proteine. Se nel gruppo ci sono anche galline che depongono, dai a tutte questo mangime e lascia a parte una ciotola di conchiglia d'ostrica tritata. Le ovaiole la vanno a cercare, le pensionate la ignorano. Funziona davvero.
| Taglia | Esempi | Peso tipico | Mangime al giorno | Extra concessi |
|---|---|---|---|---|
| Nana | Mericanel della Brianza, Sebright, Moroseta piccola | 0,6-1 kg | 50-70 g | 5 g |
| Media | ISA Brown, Livornese, Ancona, Padovana | 1,8-2,2 kg | 95-115 g | 10 g |
| Pesante | Orpington, Brahma, Cocincina | 3-4 kg | 130-150 g | 15 g |
Gli extra sono avanzi dell'orto, frutta, larve: non più del 10% della razione. Pane bagnato e pasta condita meglio di no.
Pesarle, sempre
Una gallina anziana perde muscolo piano piano, e le piume nascondono tutto. Metti una scatola da scarpe su una bilancia da cucina, fai la tara, appoggia dentro la gallina. Se in un mese perde più del 10% del peso, è il momento di sentire il veterinario. Tocca anche la carena, l'osso dello sterno: deve sentirsi ma con muscolo pieno ai lati. Se è tagliente come una lama, la gallina sta dimagrendo troppo.
Quando il becco non aiuta più
Alcune vecchie fanno fatica con i pellet duri. D'inverno preparo un pastone tiepido: mangime sbriciolato con acqua calda, lasciato gonfiare dieci minuti. Lo mangiano volentieri e bevono di più senza accorgersene. Va tolto dopo un paio d'ore, prima che inacidisca.
Zampe, unghie e articolazioni
Le zampe raccontano molto. Girale verso la luce durante il controllo settimanale e guarda tre cose.
Sotto la pianta. Una crosticina nera e rotonda con un gonfiore intorno è la pododermatite, che gli allevatori chiamano bumblefoot. Nasce da un taglio o da atterraggi duri, poi si infetta. Presa all'inizio si cura con pediluvi e medicazioni, quando il gonfiore è grosso serve il veterinario per aprire e pulire.
Le squame. Se sono sollevate, ispessite, con una polvere bianca sotto, è la rogna delle zampe, causata da un acaro, il Knemidocoptes mutans. Spennellare olio di vaselina ogni tre o quattro giorni per un mese soffoca gli acari. Le squame danneggiate tornano normali solo con la muta successiva.
Le unghie. Le anziane razzolano meno e le unghie crescono troppo, fino a curvarsi e far camminare storta la gallina. Si accorciano con un tronchesino per cani, togliendo poco alla volta. Nelle unghie chiare si vede la parte rosa con il vaso sanguigno: fermati prima.
Come riconoscere l'artrite
- Al mattino scende dal posatoio rigida e ci mette un po' a sciogliersi.
- Passa molto tempo accovacciata anche quando le altre razzolano.
- La sera non sale più sul posatoio e resta a terra.
- I garretti sono gonfi e più caldi del resto della zampa.
- Sta a lungo su una zampa sola o perde l'equilibrio girandosi.
Il posatoio basso e la lettiera morbida aiutano molto. Per il dolore il veterinario può prescrivere un antinfiammatorio come il meloxicam, dosato sul peso della gallina. Ho visto galline tornare a razzolare dopo una settimana di terapia. Mai improvvisare con farmaci per uso umano trovati in casa.
I problemi tipici della vecchiaia
Sono quattro, e nelle ibride si presentano spesso insieme, perché hanno quasi tutti la stessa origine: un apparato riproduttivo che ha lavorato troppo.
Ascite
La pancia si gonfia tra le zampe, morbida come un palloncino d'acqua. La gallina cammina come un pinguino e respira a becco aperto, perché il liquido preme sui sacchi aerei. Quasi sempre è un sintomo: dietro ci sono un tumore all'ovaio, il cuore o il fegato. Il veterinario può drenare il liquido con un ago e dare sollievo per settimane, a volte mesi. Non provarci in casa, si bucano facilmente intestino e sacchi aerei.
Tumori ovarici
Nelle ibride commerciali sono molto frequenti: gli studi sulle ovaiole parlano di una gallina su tre colpita dopo i quattro anni. I segni sono vaghi. Dimagrisce pur mangiando, l'addome diventa duro o gonfio, la cresta resta rossa senza che arrivino uova. L'ecografia aiuta a vederli. Non si operano quasi mai, ma si possono rallentare e si può gestire il dolore a lungo.
Prolasso
Dalla cloaca esce un tessuto rosso o rosato. Isola subito la gallina, perché le compagne beccano il rosso e possono ferirla in modo grave. Sciacqua con acqua tiepida o soluzione fisiologica, tieni la parte umida con una garza e chiama il veterinario in giornata. Nelle anziane il prolasso tende a ripresentarsi, ed è uno dei casi in cui l'impianto ormonale fa la differenza.
Artrite
Rigidità, garretti gonfi, la gallina che resta a terra la sera. Può essere da usura oppure infettiva, per esempio da Mycoplasma synoviae o da stafilococchi, e solo il veterinario può distinguerle. Le razze pesanti come Brahma e Orpington ne soffrono di più. Con antinfiammatorio, posatoi bassi e un po' di pazienza molte galline vivono ancora anni sereni.
L'impianto di deslorelina. È un piccolo cilindro che il veterinario inserisce sotto la pelle e che spegne l'ovaio per quattro, sei mesi. Si usa nelle galline con peritoniti ricorrenti da tuorlo, prolassi o tumori ovarici agli inizi. In Italia, tra visita e impianto, si spendono di solito tra 80 e 150 euro. Non tutti i veterinari lo tengono: chiedi a uno che segue avicoli o animali esotici.
Riconoscere il dolore
Le galline nascondono il dolore. In natura chi mostra di stare male diventa il bersaglio dei predatori e delle compagne. Quando lo vedi chiaramente, di solito va avanti da un pezzo. Per questo con la dott.ssa Rinaldi abbiamo messo insieme una scala semplice, che uso durante il giro serale.
| Livello | Cosa vedi | Cosa fare |
|---|---|---|
| 0 · Nessun segno | Postura eretta, occhi aperti e vivaci, mangia, razzola, è curiosa quando arrivi con il secchio. | Niente, solo il controllo settimanale. |
| 1 · Lieve | Gonfia le piume più spesso del solito, sta un po' in disparte, mangia ma meno. | Osservala ogni giorno e pesala. Se dura più di 3-4 giorni, senti il veterinario. |
| 2 · Moderato | Coda bassa, occhi socchiusi di giorno, resta accovacciata a lungo, non sale sul posatoio, si lascia beccare senza reagire. | Veterinario in giornata o al massimo il giorno dopo. |
| 3 · Grave | Immobile, testa incassata o appoggiata a terra, respiro a becco aperto, non mangia né beve, non si sposta se ti avvicini. | Veterinario subito. Se non è raggiungibile, cerca un pronto soccorso veterinario. |
Non è una scala clinica validata: è un promemoria pratico costruito sulle griglie usate in medicina aviare. Nel dubbio, vale sempre la telefonata al veterinario.
Il veterinario per una gallina anziana
Non tutti i veterinari visitano le galline. Cerca chi si occupa di animali esotici o non convenzionali, oppure di avicoli. La Società Italiana Veterinari per Animali Esotici, la SIVAE, è un buon punto di partenza per trovarne uno vicino. Il servizio veterinario dell'ASL si occupa di sanità pubblica e registrazioni, non di curare la singola gallina.
Dopo i tre anni porto ogni gallina a un controllo all'anno, anche se sembra stare bene. Mi faccio palpare l'addome, controllare il peso e, se c'è qualche dubbio, fare un'ecografia. Con le ibride vale doppio.
Prima della visita prepara il quaderno con i pesi, una foto delle feci e un campione fresco in un barattolino, per l'esame coprologico. Di' sempre al veterinario se mangi ancora le uova di quella gallina. Molti farmaci hanno tempi di sospensione e pochi sono registrati per le galline ovaiole, quindi la scelta della terapia cambia.
Quando le cure non bastano più
Arriva un momento in cui il posatoio basso, il pastone tiepido e l'antinfiammatorio non cambiano più le cose. Riconoscerlo per tempo è l'ultima forma di cura che possiamo darle. Ne parlo nella pagina dedicata al fine vita, con calma.